Cosa fare per superare un momento di crisi
“Condividi quello che ti turba e mantieni delle relazioni positive e incentrate sul dialogo”
Potrebbe sembrare un paradosso parlare di relazioni sociali in questo periodo di lockdown. Siamo confinati nelle nostre abitazioni, alcune delle quali con una metratura piuttosto limitata. Alcuni di noi erano abituati a passare la maggior parte del loro tempo fuori da quelle quattro mura, a contatto diretto con colleghi, amici, compagni di classe. Ci ritroviamo a condividere spazi che sembrano così ridotti. La solitudine, così come la convivenza h24 7/7 con mariti, mogli e figli potrebbe destabilizzarci e far perdere quell’equilibrio conquistato con il tempo.
Può essere alquanto comune sentirsi frustrati dalla situazione, stressati. Aumenta il nervosismo e scappa una parola di troppo. Si incappa in discussioni assurde nate da una banalità. Oppure cerchiamo di ricavare uno spazio, di entrare in una bolla dove il rumore esterno possa essere in qualche modo attutito. Ci estraniamo dal mondo intorno a noi, chiudendoci nel silenzio. Viene da sé che queste sono reazioni che possono “funzionare” nel breve termine, ma che a lungo andare aumentano la distanza emotiva, lo stress e la frustrazione.
Quando ci sentiamo turbati, quando percepiamo quel senso di inquietudine e di agitazione, sfogarsi con l’altro o chiudersi in se stessi quale vantaggio ci darà? Renderà la nostra giornata più gratificante? Ci aiuterà a muoverci in direzione di ciò che è importante per noi?
Guardando le cose da una prospettiva alternativa, potremmo provare a fare un esperimento. Innanzitutto, quando ci sentiamo nervosi, agitati, cerchiamo di dare spazio ai segnali che provengono dal nostro corpo e ai pensieri che emergono nella nostra mente. Cosa sentiamo?
Facciamo un bel respiro e alleniamo la nostra consapevolezza al “minuto prima dell’azione”, cioè quel momento in cui avvertiamo in noi la presenza di un impulso ad agire, ma decidiamo di non assecondarlo. Può sembrare un po’ difficile all’inizio, ma con l’allenamento si raggiungono buoni risultati!
Comprendere quello che ci fa star male e riflettere prima di agire sono abilità essenziali, che precedono la capacità di condividere con l’altro i propri pensieri, le emozioni e le sensazioni. L’apertura e il confronto gentile, ma diretto, possono darci sollievo. Potremmo rimanere sorpresi dal fatto che certe emozioni negative, alcuni pensieri e sensazioni non appartengano solo a noi, bensì siano molto più comuni di quanto immaginiamo.
È come trasportare qualcosa che ha un certo peso. Ti senti forte e credi di farcela da solo. Ma dopo un po’ di strada le tue braccia sono davvero indolenzite e le tue gambe faticano a proseguire. Ogni passo è rallentato e la strada sembra infinita. Potresti scegliere di continuare fino allo stremo delle forze oppure chiedere a qualcuno di condividere quel peso con te o, ancora, domandare a qualcuno del mestiere se ci sono alternative efficaci per giungere al traguardo facendo meno fatica.
Se all’interno del contesto familiare non troviamo chi riesca a condividere questi momenti oppure se siamo soli nella nostra casetta, la tecnologia, fortunatamente, viene in nostro aiuto. Chattare con un amico, fare una videochiamata ci restituisce parte di quel senso di normalità che all’improvviso abbiamo smarrito.
Se, invece, pensi di aver bisogno di un aiuto più specifico, puoi rivolgerti a un professionista sanitario.
(Photo by Anthony Tran, Unsplash)