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Psicologa Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Lanciano

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SEI PUNTI PER ALLENARE LA FLESSIBILITA’ PSICOLOGICA

“Siamo tutti sulla stessa barca”, accomunati dalla sofferenza fisica e psicologica che questa emergenza ci sta facendo sperimentare. È oltremodo vero, però, che, come esseri umani condividiamo diverse abilità che sono alla base della flessibilità psicologica.

Ma cosa vuol dire essere flessibili? Potremmo immaginare, ad esempio, la differenza tra un ramo di pino e uno di glicine. Di fronte a una copiosa nevicata, il ramo di pino, con la sua rigidità, trattiene la neve, rischiando di spezzarsi a causa del peso. Al contrario, il ramo di glicine, con la sua flessibilità, si adatta al peso della neve, flettendosi e lasciandola cadere.
I comportamenti abituali, le routine ci trasmettono un senso di sicurezza che viene stravolto da situazioni nuove e sconosciute. All’improvviso ci si ritrova spiazzati poiché quello che ha sempre funzionato in passato, ora si rivela inefficace, se non addirittura inappropriato.
Ed è qui che entra in gioco la flessibilità psicologica, cioè la “capacità di essere presente, aperto e fare ciò che conta” (cit. Harris).

Cosa si può fare per aumentare la propria flessibilità, soprattutto in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo a causa del coronavirus?

1) Tieni sempre bene a mente i tuoi valori. In questa condizione può rivelarsi utile accogliere il proprio dolore: dietro alla sofferenza si nasconde ciò che per noi conta davvero. Ansie, paure e preoccupazioni hanno sempre qualcosa da raccontarci ed è proprio per questo che diventa necessario fargli spazio.
2) Condividi quello che ti turba e mantieni delle relazioni incentrate sul dialogo e positive. Ascolta con attenzione i segnali del tuo corpo e della tua mente. Il confronto e l’apertura possono alleviare la tensione, facendoci scoprire come ansie e preoccupazioni non appartengano solo a noi stessi, ma siano più comuni di quanto possiamo immaginare.
3) Mantieni il contatto con il momento presente in modo consapevole. Mentre guardi un film o ascolti della musica, ad esempio, prova a dirigere la tua attenzione a quello che stai guardando/ascoltando e nota se ci sono dei pensieri che ti distraggono. Ogni volta che un’immagine o una parola ti portano via, tu osservale e torna a ciò che stavi facendo.
4) Osserva i tuoi pensieri per quello che sono: parole e immagini che vagano nella mente. Più cercherai di sopprimerli, maggiore sarà il loro impatto su di te e sulle tue azioni.
5) Le azioni, per piccole che siano, denotano chi siamo e in che direzione vogliamo andare. Anche quando ci sentiamo impotenti, c’è sempre una scelta che possiamo compiere. Decidere di stare a casa, ad esempio, per quanto possa sembrare una regola imposta, in realtà è un’azione responsabile e di grande aiuto per se stessi e per la collettività.
6) Mai come in questo momento è necessario “mollare la presa”, accettando una condizione straordinaria che è fuori dal nostro controllo. Ciò non vuole dire lasciarsi sopraffare dalla situazione, bensì accogliere e rispettare le regole allo scopo di salvaguardare la salute personale e dei nostri cari.

Se è vero che siamo tutti sulla stessa barca, è ancor più vero che sarà più facile raggiungere la meta se remiamo tutti nella medesima direzione!

(Photo by Owen Yin, Unsplash)