Qual è la temperatura della nostra preoccupazione?
SE POTESSIMO MISURARE LA TEMPERATURA DELLA NOSTRA PREOCCUPAZIONE E DELLA NOSTRA INCERTEZZA, COSA POTREMMO OSSERVARE?
In questi giorni stanno aumentando all’impazzata le notizie e i servizi inerenti il corona virus. Ovunque dirigiamo la nostra attenzione risuona questo nome, con confronti, polemiche, riflessioni e anche, a volte, con toni sarcastici.
Ognuno di noi si sta ponendo delle domande: di cosa si tratta in effetti? A quali notizie dobbiamo affidarci? Perché gli esperti spesso si contraddicono in merito a questa vicenda che sta scuotendo il mondo intero? E’ poco più di un’influenza? E allora perché tutto questo allarmismo, anche da parte dei Media e delle Istituzioni?
Questi pensieri, spinti da tutte le informazioni che riceviamo minuto per minuto, ci frullano in testa spesso mandandoci in confusione. La paura di qualcosa che non conosciamo, le preoccupazioni rispetto a quello che potrebbe accadere, l’imprevisto e l’interruzione improvvisa della routine quotidiane sono aspetti che la nostra mente non riesce ad accettare in maniera istantanea. Le nostre menti si sono evolute categorizzando e pianificando, creando delle regole che, però, non sempre possono essere rispettate. Tutto ciò che è certo e attendibile ci rassicura. Le cose che sono fuori dal nostro controllo, al contrario, ci destabilizzano e abbiamo bisogno di tempo per riorganizzare la nostra vita al meglio.
E’ del tutto normale, quindi, sentirsi confusi, forse anche impotenti, rispetto a certi eventi esterni che non possiamo modificare direttamente. In questi casi, potrebbe tornare utile una ri-organizzazione delle proprie routine, una cernita delle informazioni ufficiali (evitando di farsi travolgere dal flusso di notizie che ci circondano) e altre strategie di coping utili per fronteggiare pensieri e situazioni che potrebbero metterci in crisi!
(Photo by Matteo Fusco, Unsplash)